Contatti

 

Cari amici e amiche,

siamo un gruppo di giovani Parkinsoniani e da tempo ci siamo riproposti di mettere insieme le nostre forze per creare un associazione PARKINSON che tuteli il nostro diritto alla salute,per una vita normale con i nostri cari

Il Signor
PARKINSON

è un compagno di viaggio scomodo, difficile da trattare, e condividere la vita con lui non è semplice.

Per questo motivo vi chiediamo di appoggiare e di essere parte attiva, di questo importante progetto che è la costituzione della associazione

"PARKINSON SARDEGNA "

che darà voce alle nostre esigenze. Facciamo nostre le richieste dell'associazione europea EPDA:

- ricevere una diagnosi accurata;

     - avere accesso ai servizi di sostegno; - ricevere cure continuative;

     - partecipare alla gestione della malattia.

ISCRIVITI ANCHE TU!
SOSTIENICI!!

Essere in molti è importante...
riappropriamoci della nostra vita
insieme possiamo

 

Statuto

ATTO COSTITUTIVO

DELL'ORGANIZZAZIONE NON LUCRATIVA DI UTILITA’ SOCIALE (ONLUS)

Denominata

“PARKINSON SARDEGNA”

con sede in Cagliari Pirri , via Canova, n. 19.

 

          1) L'anno 2012, il giorno 17, del mese di Ottobre, gli associati,

          convengono e deliberano di costituire l’organizzazione  denominata  

PARKINSON    SARDEGNA “ ,

          organizzazione non lucrativa di utilità sociale (Onlus)

          

3) L'Organizzazione ha per scopo: finalità di solidarietà sociale, adoperandosi per alleviare i      disagi delle persone affette da malattia di Parkinson e dei loro familiari;

 

4) I soci approvano e dichiarano di accettare lo statuto dell'Organizzazione, che viene allegato al presente atto come parte integrante e sostanziale.

 

          5) I soci fondatori costituiscono il primo nucleo dei soci effettivi.

Cagliari, lì 17/10/2012

 

 

STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE “ PARKINSON SARDEGNA “

 

ART. 1

  COSTITUZIONE  SEDE E DENOMINAZIONE

E’ costituita l’associazione di volontariato non lucrativa denominata “ PARKINSON SARDEGNA  “ con sede legale a Cagliari, via Canova  n°  19.

L’associazione è costituita a tempo indeterminato e non persegue finalità di lucro, è apolitica e apartitica e svolge la propria attività nell'ambito territoriale della Regione Sardegna; i contenuti e la struttura della stessa sono ispirati a principi di solidarietà, trasparenza e democraticità.

Ai sensi e agli effetti di cui agli artt. 10 e seguenti del decreto legislativo 4 – 12 - 1997 n.  460, l’associazione assume nella sua struttura la qualifica di Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale, ovvero dell’acronimo ONLUS, che ne costituisce peculiare segno distintivo ed a tale scopo viene inserita in ogni comunicazione e manifestazione esterna della medesima.

 

ART. 2

  SCOPI  ISTITUZIONALI

L’associazione “ PARKINSON SARDEGNA “ opera in via esclusiva per finalità di solidarietà sociale, adoperandosi per alleviare i disagi delle persone affette da malattia di Parkinson e dei loro familiari; a tal fine si propone di:

- coinvolgere i malati ed i loro familiari per toglierli dall’isolamento;

- sensibilizzare gli Enti pubblici affinché promuovano la formazione di strutture e servizi che siano idonei a rispondere a tutte le necessità dei pazienti ;

- diffondere informazioni sulla patologia e le nuove cure;

- favorire l’accesso dei pazienti alle cure fisioterapiche e riabilitative;

- disporre di un’ equipe medica ( neurologo, fisiatra, psicologo..)che condivida gli stessi obiettivi;

- fornire un sostegno psicologico e migliorare la qualità di vita di malati e familiari.

 

Il raggiungimento degli scopi previsti si attuerà anche attraverso l’organizzazione di:

- riunioni periodiche per i pazienti e per i loro congiunti;

- incontri informativi sulla patologia;

- incontri periodici con medici di varie specialità attinenti la terapia e la riabilitazione nella malattia di Parkinson;

- gruppi di sostegno psicologico (auto-mutuo aiuto) guidati dallo psicologo;

- attività ricreative e di svago (concerti, spettacoli ,vacanze, gite, pranzi);

- fisioterapia di gruppo;

- attività motoria (ginnastica dolce con esercizi specifici per il Parkinson);

 

ART. 3

 PATRIMONIO

Il patrimonio dell’associazione è costituito da ogni bene mobile ed immobile o dai loro diritti finanziari e patrimoniali che a qualsiasi titolo vengano conferiti all’associazione.

 

ART. 4

 MEZZI FINANZIARI

L’associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e lo svolgimento dell’attività da:

-          quote associative;

-          versamenti volontari degli associati;

-          contributi di persone fisiche e di persone giuridiche sia pubbliche che private;

-          contributi di enti ed istituzioni pubbliche;

-          donazioni e lasciti testamentari;

-          da rimborsi derivanti da convenzioni;

-          entrate derivanti da attività marginali.

 

Gli  avanzi di gestione devono essere impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

E’ fatto divieto di distribuire in qualunque forma, anche indiretta, avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitali, durante la vita dell’associazione, salvo nei casi imposti o consentiti dalla legge e comunque nel rispetto dell’art. 10 comma 6 del D.Lgs. 4-12-97 n. 460.

L’esercizio finanziario si chiude con l’anno solare.

 

ART. 5

ORGANI DELL’ENTE

Sono organi dell’associazione:

-          L’Assemblea Generale dei Soci

-          Il Consiglio Direttivo

-          Il Presidente

-          Il Vice Presidente

-          Il Comitato Scientifico

-          Il Segretario e il Tesoriere

-          Il Revisore dei Conti

Tutte le cariche previste nel presente statuto sono gratuite, salvo il rimborso delle spese debitamente documentate, sostenute in nome e per conto dell'associazione o per l'assolvimento di un incarico e previamente autorizzate dal Consiglio Direttivo.

 

ART. 6

ASSEMBLEA GENERALE DEI SOCI

L'Assemblea Generale é costituita da tutti i soci in regola con il pagamento delle quote sociali come determinate dal Consiglio Direttivo.

L'Assemblea é convocata almeno una volta all'anno per l'approvazione del bilancio consuntivo entro quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio finanziario ed ogni qual volta ne faccia richiesta almeno un decimo degli associati ovvero il Consiglio Direttivo.

La convocazione dell'Assemblea viene effettuata mediante lettera semplice o e-mail da inviare ai soci, e

con affissione nella Sede Sociale, entro 15 giorni dalla data prevista per la convocazione dell'Assemblea stessa.

L'Assemblea delibera con le presenze e le maggioranze previste dall'art.2l del Codice Civile.

 

ART. 7

COMPITI DELL’ASSEMBLEA GENERALE DEI SOCI

Spetta all'Assemblea Generale:

a) provvedere alla determinazione del numero dei componenti il Consiglio Direttivo della associazione e all'elezione degli stessi;

b) provvedere all'elezione del revisore;

c) approvare, entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio finanziario, il bilancio consuntivo annuale predisposto dal Consiglio Direttivo;

d) approvare gli eventuali regolamenti predisposti dal Consiglio Direttivo;

e) deliberare sul piano annuale di attività;

f) approvare la quota associativa determinata dal Consiglio Direttivo;

g) deliberare su quanto non direttamente di competenza del Consiglio Direttivo ai sensi del presente statuto e della normativa vigente

 

 

 

ART. 8

SOCI

Sono soci le persone fisiche e giuridiche che, condividendone gli scopi e le finalità, chiedono di farne parte a mezzo di idonea richiesta scritta indirizzata al Consiglio Direttivo, a fronte del versamento della quota sociale.

Le domande d'ammissione sono esaminate dal Consiglio Direttivo alla prima seduta utile.

Le persone giuridiche sono rappresentate presso l' Organizzazione dal proprio legale rappresentante ovvero da persona da esso delegate.

I soci possono essere cosi classificati:

a) -  soci fondatori

b) -  soci ordinari

c ) - soci sostenitori

d ) - soci benemeriti

sono soci fondatori i soci che hanno costituito l‘associazione.

La qualifica di socio ordinario o sostenitore si acquisisce in dipendenza della quota associativa versata.

Sono soci benemeriti le persona fisiche o giuridiche, gli enti gli istituti, le organizzazioni ai quali il Consiglio Direttivo attribuisca tale qualifica perché ritenute in grado, per qualità, titoli, attività, di dare a “ PARKINSON SARDEGNA ” un contributo di  opere e di prestigio o perché abbiano acquisito particolari meriti nei confronti della associazione .

Tutti i soci hanno il dovere di:

- osservare il presente statuto, le deliberazioni assunte dall'Assemblea Generale e le direttive impartite dal Consiglio Direttivo;

- prestare la propria attività in modo personale, spontaneo e gratuito;

- provvedere al pagamento della quota sociale entro i termini previsti dal Consiglio Direttivo;

- garantire l‘espletamento delle mansioni previste per il raggiungimento delle finalità sociali;

- tenere un comportamento consono con le finalità e il buon nome dell'associazione.

Tutti i soci maggiorenni hanno diritto di voto nell'Assemblea Generale, sia ordinaria che straordinaria, e possono essere eletti alle cariche sociali secondo le modalità previste dal presente statuto;

ogni associato, in sede di Assemblea, può farsi delegare da altro socio; ogni socio può essere portatore di non più di 3 deleghe.

Gli associati godono altresì del diritto di informazione, di presa visione dei libri sociali, di proposta di iniziative conformi alle finalità statutarie dell'organizzazione . Spetta agli associati il diritto di rimborso delle spese sostenute per l'espletamento delle attività d'istituto secondo le modalità deliberate dall'Assemblea Generale.

In caso di dimissioni, esclusione o cessazione per qualunque causa non é possibile per i soci o i loro aventi cause, chiedere la ripetizione delle somme versate a titolo di quota sociale.

L’elenco dei soci dell’Associazione è tenuto costantemente aggiornato dal Segretario in un apposito registro, sempre disponibile per la consultazione da parte dei soci.

 

ART. 9

RICUSAZIONE DELLE DOMANDE – ESCLUSIONE DEI SOCI - SANZIONI

La ricusazione delle domande degli aspiranti soci, come pure i provvedimenti di esclusione e di sanzioni assunti in seguito alla mancata osservanza delle norme statutarie, sono adottati, con provvedimento motivato, dal Consiglio Direttivo.

Contro le decisioni del Consiglio Direttivo in materia disciplinare è ammesso ricorso. In tale eventualità l’efficacia dei provvedimenti di cui sopra è sospesa fino alla definitiva pronuncia del Consiglio Direttivo stesso.

Il ricorso dovrà essere presentato, tramite raccomandata A.R., con i motivi, entro trenta giorni dalla comunicazione del provvedimento all’interessato. Le deliberazioni sui ricorsi dovranno essere emanate nel termine massimo di 30 giorni dalla presentazione del ricorso, e comunicate, per conoscenza, ai soci interessati, entro 60 giorni.

SANZIONI:

a) richiamo scritto per le infrazioni lievi;

b) sospensione dell’esercizio dei diritti di socio;

c) espulsione.

 

La qualifica di socio può venir meno per i seguenti motivi:

a) per dimissioni da comunicarsi per iscritto almeno un mese prima dello scadere dell’anno;

b) per decadenza e cioè la perdita di qualcuno dei requisiti in base ai quali è avvenuta l’ammissione;

c) per delibera di espulsione;

d) per ritardato pagamento dei contributi per oltre un semestre;

e) per morte.

 

ART. 10

CONSIGLIO DIRETTIVO

L’associazione é amministrata da un Consiglio Direttivo composto da un minimo di 3 a un massimo di 9 membri, compreso il Presidente, eletti dall'Assemblea Generale dei Soci e con possibili ulteriori incrementi in proporzione al numero dei soci;  durano in carica tre anni.

In sede di rinnovo delle cariche sociali, l'Assemblea dei Soci, su convocazione del Presidente, provvederà, previa determinazione del numero dei suoi componenti, all’elezione del nuovo Consiglio Direttivo.

 

ART. 11

DURATA E RINNOVO DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

I componenti del Consiglio Direttivo restano in carica fino alla data di naturale scadenza dell‘organo stesso, secondo quanto previsto dall'articolo precedente e sono rieleggibili; entro tale data deve essere convocata l'Assemblea Generale dei Soci per l'elezione del nuovo Consiglio Direttivo

 

ART. 12

DECADENZA E CESSAZIONE DEI CONSIGLIERI

Viene dichiarato decaduto, dallo stesso Consiglio Direttivo, il Consigliere che per tre volte consecutive risulti assente ingiustificato ai lavori del consiglio medesimo.

In caso di dimissioni, decadenza o cessazione di uno dei componenti il Consiglio Direttivo, dopo la presa d‘atto da parte dello stesso organo, si provvederà alla sostituzione del consigliere venuto meno facendo ricorso progressivamente ai candidati alla carica risultati non eletti in sede di rinnovo delle cariche sociali, dandone comunicazione ai soci nella prima assemblea utile, ovvero, in mancanza, convocando l'assemblea dei soci per l'elezione del Consigliere mancante.

I consiglieri nominati in surroga restano comunque in carica fino alla scadenza del Consiglio Direttivo.

Le dimissioni o la decadenza della maggioranza dei componenti l'organo di amministrazione, comportano in ogni caso la decadenza dell' intero consiglio.

 

 

ART. 13

ADUNANZE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio Direttivo si raduna almeno una volta l'anno per l'approvazione del Bilancio, nei termini previsti dalla presente normativa; si riunisce ogni qual volta lo richieda il bisogno e l'urgenza, sia per iniziativa del Presidente, sia per richiesta scritta e motivata della maggioranza dei Consiglieri in carica. In tale ultima ipotesi la convocazione deve avvenire entro 5 giorni dal ricevimento della richiesta scritta.

Le adunanze sono convocate con invito scritto, firmato dal Presidente e contenente l‘ordine del giorno da recapitarsi al domicilio degli interessati per posta o fax inviati almeno sette giorni prima della riunione (salvo casi d‘urgenza nei quali la convocazione può essere fatta con telegramma o fax spediti almeno il giorno prima) e contenenti l'ordine del giorno.

In caso di urgenza, con la presenza di tutti i suoi componenti e per accettazione unanime, il Consiglio Direttivo può decidere la trattazione di argomenti non iscritti all'ordine del giorno.

Il Consiglio Direttivo può decidere di invitare alle proprie riunioni soggetti esterni all'organizzazione ovvero soggetti interni non facenti parte del consiglio stesso.

 

ART. 14

DELIBERAZIONI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio Direttivo delibera validamente con l'intervento della meta più uno dei membri che lo compongono e con il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti: in caso di parità di voti prevale il voto di chi Presiede.

Le votazioni si svolgono a voto palese, per appello nominale, salvo quelle attinenti a persone fisiche che hanno sempre luogo a scrutinio segreto.

Il Segretario dell‘Ente provvede alla verbalizzazione delle deliberazioni adottate dal Consiglio Direttivo; in caso di assenza o impedimento del Segretario tali operazioni saranno affidate a uno dei consiglieri intervenuti.

Le deliberazioni e il verbale dell'adunanza sono firmati da tutti coloro che vi sono intervenuti; quando qualcuno degli intervenuti si allontani o ricusi di firmare ovvero non possa firmare, ne viene fatta menzione nel verbale dell‘adunanza.

 

ART. 15

COMPITI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

Spetta al Consiglio Direttivo:

- predisporre lo schema di Bilancio da sottoporre all‘assemblea Generale dei Soci;

- determinare la quota associative annuale da sottoporre all'Assemblea generale dei Soci;

- compiere tutti gli atti inerenti l‘amministrazione dell'Organizzazione;

- determinare il programma di lavoro promuovendo e coordinando le attività come deliberato dall'Assemblea dei Soci;

- eleggere il Presidente e il Vice Presidente;

- nominare il Segretario che può anche essere scelto tra soggetti esterni al consiglio;

- accogliere o respingere degli aspiranti aderenti;

- deliberare in merito all'esclusione degli aderenti e alla decadenza dei consiglieri;

- nominare il Comitato Scientifico;

- costituire comitati e/o sezioni per lo svolgimento di compiti specifici;

- ratificare i provvedimenti di competenza del Consiglio assunti dal presidente in via d‘urgenza;

 

ART. 16

IL PRESIDENTE

Il presidente viene eletto fra i membri del Consiglio Direttivo nella seduta di insediamento con votazione a scrutinio segreto e a maggioranza dei voti dei presenti.

Nella stessa seduta e con le stesse modalità, viene eletto il Vice Presidente dell‘associazione.

La seduta d‘insediamento è presieduta dal consigliere più anziano di nomina o, in caso di parità, di età.

 

ART. 17

COMPITI DEL PRESIDENTE

Il Presidente del Consiglio Direttivo ha la rappresentanza

legale dell'Organizzazione, di fronte a terzi e in giudizio.

Spetta al Presidente: `

- determinare l'Ordine del Giorno delle sedute del Consiglio Direttivo;

- convocare e presiedere le adunanze del Consiglio Direttivo;

- convocare e presiedere le adunanze dell'Assemblea Generale dei Soci;

- curare l'esecuzione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo;

- sviluppare ogni attività finalizzata al conseguimento degli scopi istituzionali dell'associazione;

- esercitare la sorveglianza sull'andamento morale ed economico dell'associazione;

In caso di assenza o impedimento del Presidente ne farà le veci il Vice Presidente.

 

ART. 18

COMITATO  SCIENTIFICO

Il Comitato Scientifico è costituito da neurologi specializzati nella patologia del Parkinson e da altri professionisti esperti nel settore, come psicologo, fisiatra,  terapista della riabilitazione, dietologo,  logopedista, fermo restando che presteranno la loro opera a titolo gratuito e volontario. Il Consiglio Direttivo nomina i componenti del Comitato Scientifico, tenuto conto dei requisiti richiesti dalle necessità della associazione. La durata di tali nomine, rinnovabili, deve coincidere con la durata del mandato triennale dato dall'assemblea al Consiglio Direttivo. Il Comitato Scientifico deve riunirsi almeno due volte all'anno,una delle quali coincidente con la giornata del Parkinson e tutte le volte che è necessario secondo lo stesso Comitato o su richiesta del Consiglio Direttivo.

Verranno considerati decaduti dalla carica i membri del Comitato Scientifico assenti ingiustificati alle riunioni per almeno due volte consecutive.

 

ART. 19

COMPITI DEL COMITATO SCIENTIFICO

Il Comitato Scientifico è l'organo di consulenza per l'approccio interdisciplinare alla malattia a favore

dei pazienti affetti dalla malattia di Parkinson. Propone e coordina riunioni scientifiche e seminari sulla malattia, organizzati con le associazioni aderenti.

 

ART. 20

SEGRETARIO – TESORIERE - REVISORE DEI CONTI

Il Segretario cura il disbrigo degli affari ordinari, redige i verbali dell’Assemblea dei soci e del Consiglio Direttivo, attende alla corrispondenza, cura la tenuta del libro dei soci, trasmette gli inviti per le adunanze dell’Assemblea, provvede ai rapporti tra l’Associazione e le pubbliche amministrazioni, gli enti locali, gli istituti di credito ed il revisore dei conti.

 

Il Tesoriere Economo cura la gestione amministrativa dell’Associazione e ne tiene idonea contabilità, effettua le relative verifiche, controlla la tenuta dei libri contabili, predispone il bilancio consuntivo e quello preventivo accompagnandoli da apposita relazione; registra inoltre gli incassi e le spese sociali di cui tiene un libro ricevute a madre e figlia e un libro mastro nel quale vengono registrati gli incassi e le spese. Redige il resoconto annuale e riferisce sul suo operato al Consiglio Direttivo.
Non può tenere in cassa più di cento euro. L'eventuale eccedenza dovrà essere versata in Banca.

 

Il Revisore dei conti, eletto dall'Assemblea dei soci, per la durata di tre anni, deve controllare 1'amministrazione dell'Associazione, accertare la regolare tenuta della contabilità dell'associazione, nonché la corrispondenza del bilancio di esercizio con le risultanze dei libri e delle scritture contabili e controllare che il Consiglio non abbia predisposto atti in contrasto con l'oggetto sociale e lo statuto, riferendone con apposito rapporto all‘Assemblea.

 

ART. 21

BILANCI

L'anno sociale e finanziario ha inizio il 1 gennaio e termina il 31 dicembre.
Per ogni esercizio dovrà essere predisposto un bilancio preventivo e consuntivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea ordinaria dei soci.

Entro quindici giorni precedenti la data dell’annuale Assemblea ordinaria dei soci, il Consiglio Direttivo è convocato per la predisposizione del bilancio consuntivo dell’esercizio precedente e del Bilancio preventivo del successivo esercizio, da sottoporre all’approvazione della stessa Assemblea, previo parere del Revisore dei conti.

Il bilancio di previsione deve essere approvato entro il 30 novembre e il conto consuntivo entro il 31 marzo dell'anno successivo

Copia dei bilanci con i relativi allegati devono essere disponibili presso la sede dell’associazione dieci giorni prima della data fissata per la loro approvazione, affinché possano essere esaminati da tutti i  soci che lo richiedano.

 

ART. 22

SERVIZIO DI  TESORERIA

Il servizio di tesoreria è affidato ad idoneo Istituto Bancario di nota e comprovata solidità alle condizioni più economicamente vantaggiose per l'Associazione. I mandati di pagamento saranno emessi con firma disgiunta dal presidente e dal tesoriere. Quest’ultimo è abilitato a svolgere tutte le transazioni finanziarie necessarie all'espletamento dell'attività ordinaria dell'associazione.

 

ART. 23

SCIOGLIMENTO

In caso di scioglimento il patrimonio dell'Ente sarà devoluto ad altre organizzazioni di volontariato operanti in identico o analogo settore, in conformità al disposto dell’art. 5 - comma 4 - della legge 11 agosto 1991. n.266, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

 

ART. 24

NORME GENERALI

Per quanto non contemplato nel presente Statuto, si osservano le norme previste dall’ordinamento vigente e dal Codice Civile.

Comitato Scientifico

Francesco Marrosu

Antonino Cannas 

Paolo Solla

Roberto Serpe

Mara Oggiano

Gian Luigi Floris

Manolo Carta

Mario Meloni

Gigi Falchi

Marcello Mario Mascia

Componenti direttivo

1) Raimondo Pala ( Presidente )
2) Antonio Murgia
3) Efisio Melis
4) Roberto Corpino
5) Enza Vanni
6) Stefania Calì
7) Patrizia Mulas
8) Beniamino Lai
9) Giuseppe Mudu